Le relazioni pubbliche centralizzate a livello globale falliscono nell'attuale panorama mediatico perché si focalizzano sul "controllo" invece di prendere in considerazione la rilevanza locale. Gli headquarters di molte aziende che operano a livello internazionale preferiscono un modello centralizzato nella convinzione che sia indispensabile mantenere un'assoluta coerenza del marchio e ridurre i costi. Questo approccio del tipo “taglia unica” per tutti, è in netto contrasto con il modo in cui operano il pubblico moderno e i soprattutto i media locali. Il risultato è che nei mercati locali il loro brand è praticamente assente nei media di settore e di conseguenza per quei mercati spendono forse poco, ma ottengono il nulla.
I giornalisti non rispondono a proposte generiche inviate in massa da un indirizzo aziendale globale. Si affidano in gran parte a reti di fiducia e a proposte che vengono redatte nella loro lingua madre e nelle tipologie/formati a loro più utili dal punto di vista redazionale. Media relations generiche e centralizzate non sono in grado di instaurare rapporti profondi e diretti con i giornalisti in decine di mercati locali distinti.
Un altro aspetto significativo riguarda la crescente importanza dell'AI. Le PR richiedono oggi l’Answer Engine Optimization (AEO), ovvero garantire che un marchio venga citato dai motori di ricerca basati sull’intelligenza artificiale quando gli utenti pongono domande specifiche. Poiché i motori di ricerca basati sull’intelligenza artificiale analizzano le fonti locali più specifiche ed autorevoli per rispondere a query localizzate, i comunicati stampa generici a livello globale non riescono a ottenere citazioni da parte dell’intelligenza artificiale.
